sculture di sabbia presepe presepio di sabbia di leonardo ugolini cesena
Sand Nativity. Ventunesimo secolo.Cesena.ITALY 2006.Page.40
Varo ufficiale a Cesena per il nuovo presepe di sabbia realizzato da Leonardo Ugolini ( tempo di lavorazione 60 giorni, utilizzando 1500 quintali di sabbia di fiume. Dimensioni: 18 metri per 12 metri, altezza max 4 metri. Il percorso di questo Presepe accompagna il visitatore in un cammino ideale dal peccato originale alla salvezza dell’uomo.La mostra si apre con l’immagine di Eva avvolta dalle spire del serpente e con la cacciata dal Paradiso Terrestre ad opera dell’angelo che impugna la spada, per poi proseguire con una carrellata lungo la storia del XXI secolo in cui è immersa la vita delle persone comuni: ci sono i soldati che sollevano una bandiera inneggiante alla Pace ( lo scultore si è ispirato alla celebre foto di Rosenthal che immortala un gruppo di soldati americani mentre issano la bandiera a stelle e strisce dopo la battaglia di Iwo Jima, Giappone, 1945); c’è un uomo incastrato fra gli ingranaggi di una vita frenetica ( lo scultore si è ispirato al film “Tempi moderni” di Charlie Chaplin ); c’è New York stilizzata con le Torri Gemelle intatte prima dell’ 11 settembre 2001. Al centro della scena una giovane famiglia è riunita intorno ad un tavolo con una colomba che li osserva. Una fila di angeli conduce verso la scena finale, quella della Natività, simbolico punto d’arrivo dell’umanità intera.
Il Presepe di quest’anno, è la scena di una famiglia che si ritrova a tavola la sera, una famiglia nella quotidianità per la quale continua a brillare la stella cometa, memoria dell’evento che ha cambiato il mondo. La venuta di Gesù, che si rinnova ogni anno, ha bisogno del calore della famiglia, prima comunità. L’esposizione artistica di Ugolini vede la famiglia al centro tra la santità della famiglia di Gesù e una Eva posta a ricordare il peccato dell’uomo che dimentica Dio. La famiglia al centro del presepe osserva e partecipa alla vita del nostro tempo pieno di contraddizioni.Nel ventunesimo secolo, drammatico negli atti di guerra e di terrorismo, la famiglia cerca di diventare una risorsa attiva per la società, si impegna a essere costruttrice di pace. filmati televisivi Comunicati stampa e immagini inaugurazione PER INFORMAZIONI: 0547 356327 - 0547 302030 - 339 1274378 ( VIA C.BALBO, CESENA ) mappa di Cesena
Cartolina grande
34 x 24 centimetri
con spiegazione
sul retro della foto
IMMAGINE INTERA
LE 10 DOMANDE PIU' RICORRENTI
1) Usate solo sabbia e acqua? Si, solo sabbia e acqua.2) Come fanno le sculture a resistere così a lungo? Ultimate le sculture vi spruzziamo sopra acqua e colla per creare una pellicola trasparente che impedisce all'acqua di evaporare e quindi preserva le sculture nel tempo. Nel caso non usiate colla una scultura può resistere anche un paio di giorni. 3) Usate anche la colla? La colla viene usata solo per proteggere le sculture, come pellicola esterna, non viene impastata con l'acqua e la sabbia. All'internodelle sculture c'è solo sabbia e acqua. 4) Quanto possono durare? Dipende dagli agenti atmosferici e dalla qualità della sabbia: all'esterno anche 30 giorni, conservandosi in ottimo stato. In un interno dei mesi, in certe condizioni anche anni! 5) Se dovesse piovere crollerebbero? Dipende dall'intensità della pioggia e da quante volte si ripete l'evento. In caso di una pioggia di "media" durata e intensità non c'è nessun problema. 6) E se c'è vento? Il vento è molto dannoso soprattutto sugli elementi fini. Potrebbe creare facilmente molti danni. Asciuga la sabbia e corrode la parte esterna. 7) La sabbia migliore per costruire? La sabbia migliore è quella fine a spigoli vivi. L'ideale sarebbe avere mescolata alla sabbia una leggerissima quantità di limo ( un 10% di limo, in caso contrario il limo impedirebbe all'acqua in eccesso di fuoriuscire e sarebbe impossibile lavorarla). E' ottima la sabbia di fiume ed anche quella di cava, purché originata da sedimentazione, non da frantumazione. 8) Quanta acqua serve? Tantissima, la sabbia deve essere fradicia d'acqua per poter essere lavorata bene, successivamente l'acqua in eccesso viene eliminata naturalmente. In realtà basta pochissima acqua per creare una coesione tra i granelli di sabbia (è sufficiente uno strato d'acqua dello spessore di una molecola per legare i granelli di sabbia l'uno all'altro). L'enorme quantità d'acqua serve solo per far si che questa si distribuisca in modo uniforme in tutta la massa di sabbia. 9) Quali strumenti servono per lavorare la sabbia? Ogni scultore ha propri attrezzi a seconda di ciò che deve realizzare. Gli strumenti base sono comunque pochi e facilmente reperibili in ferramenta o nei negozi di modellismo: 2 spatole, una grande e una piccola, una cazzuola piccola, e alcune mirette (sono strumenti che servono a lavorare il legno tenero: hanno un piccolo manico in legno e punte in metallo di diverse forme). 10) Come fate a costruire sculture così alte? Si usa la tecnica delle casseforme.